Come funziona concretamente il prestito di personale?

Variante 1:

il datore di lavoro conosce già un disabile che vorrebbe assumere

Se il datore di lavoro ha già di un candidato adatto e vorrebbe assumerlo, può rivolgersi direttamente ad una delle agenzie specializzate partecipanti al progetto. Questa accerta se il disabile sia idoneo a partecipare al progetto, cioè se sia inabile al lavoro almeno al 50 per cento da almeno un mese.

La procedura è la seguente:

  1. L’azienda si registra presso uno dei servizi di collocamento di personale a prestito (indirizzi: v. sotto Contatti)
  2. L’agenzia verifica se la persona che l’azienda intende assumere sia inabile al lavoro almeno al 50 per cento da almeno un mese.
  3. L’agenzia stipula un contratto di assunzione con il lavoratore e un contratto con l’impresa.
  4. Il disabile lavora nell’impresa. L’agenzia assiste il lavoratore e l’azienda con un coaching professionale.
  5. Dopo un anno, l’agenzia e il datore di lavoro valutano la situazione.
  6. Il datore di lavoro decide se può assumere a tempo indeterminato il collaboratore handicappato.

Variante 2:

il datore di lavoro è interessato a partecipare, ma non ha alcun candidato da assumere.

Se un datore di lavoro ha interesse a partecipare al progetto ma non dispone di un candidato idoneo, può rivolgersi all’ufficio AI competente (indirizzi: v. Contatti). All’ufficio AI possono rivolgersi anche i datori di lavoro che hanno un candidato, ma non sanno di quale sostegno abbia bisogno. L’ufficio AI può proporre al datore di lavoro vari provvedimenti AI a seconda delle esigenze (p. es. collocamento, adeguamento del posto di lavoro ecc.). Il prestito di personale è soltanto uno dei provvedimenti possibili. Gli uffici AI cercano di offrire ai datori di lavoro una procedura attenta alle loro esigenze e un sostegno adeguato ai bisogni.


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