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Servizi di «XtraJobs:

Domande e risposte su «XtraJobs»

1. Che cos’è esattamente «XtraJobs»?
«XtraJobs» è un progetto fondato sulla collaborazione tra imprese, organizzazioni private (Profil, IPT) e assicurazione invalidità. L’idea è di favorire l’integrazione dei disabili eliminando gli ostacoli che ne scoraggiano l’assunzione.

2. Chi sono i destinatari?
«XtraJobs» si rivolge in primo luogo a datori di lavoro che vorrebbero assumere disabili, ma non intendono correre rischi. Se un datore di lavoro ha già scelto una determinata persona, può rivolgersi direttamente a una delle due agenzie di collocamento, che procederà ai passi necessari. Le imprese che non hanno ancora in vista nessuno di preciso possono invece rivolgersi all’ufficio AI, che le aiuterà nella ricerca di un collaboratore adeguato.

3. Chi c’è dietro a «XtraJobs»?
«XtraJobs» è un’iniziativa sorta in ambienti imprenditoriali che intende offrire all’economia condizioni quadro migliori per l’assunzione di disabili. Il progetto è gestito dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali e dalle due fondazioni IPT e Profil con il sostegno dell’Unione svizzera degli imprenditori e dell’Unione svizzera delle arti e mestieri.

4. A chi può rivolgersi un datore di lavoro che vuole assumere una persona idonea tramite «XtraJobs»?
I datori di lavoro possono rivolgersi, a scelta, a una delle due agenzie di collocamento di personale a prestito IPT o Profil (cfr. Contatti). Entrambe le organizzazioni dispongono di uffici regionali che conoscono alla perfezione la realtà locale e possono offrire ai datori di lavoro servizi su misura.

5. A chi può rivolgersi un’impresa interessata al prestito di personale che non ha in vista alcun candidato?
Al competente ufficio AI (per gli indirizzi cfr Contatti). Questo vale anche nei casi in cui il datore di lavoro ha già un candidato, ma non sa esattamente che tipo di sostegno sia necessario. Secondo la situazione, l’ufficio AI può consigliare ai datori di lavoro diversi provvedimenti (p. es. collocamento, adeguamento del posto di lavoro ecc.). Il collocamento di personale a prestito è uno dei possibili provvedimenti. Gli uffici AI offrono una procedura rapida e attenta alle esigenze dei datori di lavoro e un sostegno adeguato al bisogno.

6.
A chi possono rivolgersi i disabili che cercano un posto di lavoro tramite il collocamento di personale a prestito?
Al competente ufficio AI, che propone loro provvedimenti adeguati. Il collocamento di personale a prestito è uno dei possibili provvedimenti.

7. Quali oneri amministrativi deve sostenere l’azienda?
lIl datore di lavoro conclude un contratto con l’agenzia di collocamento di personale a prestito, che si occupa in seguito di tutte le altre formalità (assicurazioni ecc.). La procedura corrisponde a quella abituale in caso di assunzione di lavoratori interinali tramite una tradizionale agenzia di collocamento. L’azienda acquisitrice non deve sostenere altri oneri amministrativi o costi supplementari, ma, al contrario, beneficia gratuitamente delle prestazioni speciali fornite nell’ambito di «XtraJobs» dalle agenzie di collocamento di personale a prestito (assessment, coaching ecc.)..

8. Dopo il «periodo di prova» si passa automaticamente all’impiego fisso?
No. L’impiego fisso al termine del prestito è uno scopo di «XtraJobs», ma la decisione spetta al datore di lavoro.

9. I datori di lavoro possono beneficiare di prestazioni di «XtraJobs» a posteriori, cioè dopo aver assunto un disabile?
No, questa possibilità non è data. Una delle condizioni per l’assunzione tramite «XtraJobs» è che nei 12 mesi precedenti il disabile non abbia lavorato per l’impresa acquisitrice.
Grazie alla 5a revisione, tuttavia, vi è la possibilità che l’assicurazione invalidità assuma i premi di rischio della previdenza professionale e dell’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia, sgravando così gli imprenditori. Tutti i datori di lavoro possono fare uso di questa possibilità..

10. Che cosa avviene dei disabili la cui collabora zione via «XtraJobs» dopo un anno non può essere proseguita?
Se al termine del prestito di personale non può essere offerto un impiego fisso, il rapporto contrattuale tra impresa acquisitrice (datore di lavoro), agenzia di collocamento di personale a prestito e salariato è sciolto. La decisione spetta al datore di lavoro.
Nel peggiore dei casi i salariati avranno un anno di esperienza professionale in più. Poiché durante il prestito sono versati contributi AD, il salariato disabile cui non viene offerto un impiego fisso ha (di nuovo) diritto a prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione. Inoltre le agenzie di collocamento di personale a prestito non mancheranno di segnalare offerte di consulenza ecc. adeguate alla situazione.
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11.
Datori di lavoro e salariati possono chiedere un coaching all’agenzia di collocamento anche dopo la conclusione del «periodo di prova», cioè ad impiego fisso ottenuto?
In linea di principio sì, anche se il coaching sarà a carico del datore di lavoro e non più dell’AI.

12. Cosa succede se dopo un breve periodo dovessero sorgere difficoltà nella collaborazione tra il datore di lavoro e il salariato disabile?
Il prestito di personale attraverso «XtraJobs» procede per gradi. L’agenzia di collocamento è in continuo contatto con l’impresa acquisitrice (datore di lavoro) e con il salariato. In caso di difficoltà, le misure di accompagnamento possono essere adattate senza complicazioni, p. es. nel quadro del coaching. Se la collaborazione risulta impossibile, vi è comunque la possibilità di disdetta.

13. I collaboratori assunti via «XtraJobs» sono regolarmente assicurati?
I collaboratori assunti da un’impresa via «XtraJobs» sono assicurati come tutti gli altri. Dal salario sono dedotti i contributi per AVS, AI, indennità di perdita di guadagno (IPG), AD e previdenza professionale (2° pilastro). Inoltre sono assicurati contro gli infortuni e gli infortuni non professionali.

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